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Il gelato all’improvviso

Dai progetti di successo ci si aspetta una genesi spettacolare, ma spesso quello che succede è proprio il contrario. Un sabato mattina, all’inizio del nuovo millennio, Leonardo gironzolava per mercatini in cerca di qualche cimelio d’antan ed è tornato a casa con 4 vasi vintage delle amarene Fabbri e un grillo per la testa, che sarebbe diventato il grande progetto della sua vita: fare il gelataio.

Il piano, all’inizio, era di aprire un ristorante con un vecchio amico, un localino ricercato in piazza Minghetti in cui sperimentare con la cucina tradizionale. Il progetto naufraga quasi subito, ma Leonardo sa che il cibo farà parte della sua vita e continua a chiedersi come trasformare in un lavoro la sua più grande passione. Ma ai gelati non ci aveva mai pensato!

Cremeria Funivia Leonardo Ragazzi
Cremeria Funivia Leonardo Ragazzi
Cremeria Funivia Leonardo Ragazzi

Bologna

come ombelico di tutto

In poco tempo Leonardo Ragazzi si trasforma nel titolare della Cremeria Funivia, 45 mq con un piccolo spazio all’aperto, a pochi passi da quella che era la partenza dell’antica funicolare che portava a San Luca.

Probabilmente, senza il forte legame che c’è tra Leonardo e la sua città, la Cremeria non avrebbe mai visto la luce. Dalla location, al nome e al logo, alla Cremeria tutto parla di Bologna, che vanta una lunga tradizione nel mondo del gelato: è qui che nel 1927 Otello Cattabriga inventa la gelatiera meccanica, dando avvio a una lunga tradizione di gelatai felsinei.

Per Leonardo, Bologna è una fonte continua di ispirazione, e ama raccontarla attraverso ricette gourmet, percorsi di gusto che ancora oggi battezza con nomi evocativi, come San Luca e 50 Special, gelati che diventano un viaggio attraverso portici e mattoni rossi, per assaporare tutto il gusto della tradizione bolognese.

Il gelato come idea di cucina

Leonardo è arrivato al gelato seguendo una strada laterale e forse è stato proprio questo a fare la sua fortuna. Si è approcciato alla materia con la curiosità del principiante e il palato di un gourmet, senza porre limiti alla sua creatività. E questo è l’imprinting della Funivia: qui la cura delle ricette, la scelta delle materie prime e l’attenzione al cliente sono quelli di un ristorante, in cui ogni dettaglio racconta qualcosa del suo creatore. 

Leonardo, Alice e gli altri sono tasselli di una storia lunga 20 anni, in cui Leonardo ha costruito un know how solido, che dapprima lo ha reso famoso per il suo prodotto e poi lo ha portato a collaborare con brand internazionali del mondo della gelateria, come Rivareno, Unico e Gelato&Co. 

Oggi come ieri, però, alla Funivia il mantra è solo uno: ingredienti genuini e gelato fresco tutti i giorni.